Pio Conti

Professor Pio Conti

Professor Pio Conti, Immunologo, già Ordinario alla Facoltà di Medicina, Università di Chieti-Pescara

Affiliated Professor TUFTS University, Professor of Immunology

Il prof. Pio Conti lavora e studia periodicamente da oltre 30 anni presso il laboratorio di “Molecular Immunopharmacology and Drug Discovery, Department of Molecular Physiology and Pharmacology”, occupandosi essenzialmente di processi infiammatori ed immunologici mediati dalle mast cellule; elementi cellulari tessutali, derivanti dalle cellule bianche del sangue, in grado di  intervenire non solo nelle risposte allergiche, ma anche nelle malattie autoimmunitarie e tumorali. Quest’ultima, una osservazione del tutto nuova. La TUFTS University Medical School è considerata una delle più prestigiose Istituzioni degli USA impegnata nell’attività d’insegnamento, ricerca e promozione della scienza e delle discipline umanistiche, scienze sociali e naturali, in tutte le sue forme.

Il Prof. Conti, con il suo gruppo di Boston, ha evidenziato, per la prima volta, che una nuova proteina (IL-33) prodotta dalle mast cellule gioca un ruolo fondamentale nella depressione, dove viene rilasciata una molecola infiammatoria denominata sostanza P capace di riacutizzare l’infiammazione e desquamazione delle placche psoriasiche. La scoperta è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista dell’accademia delle scienze statunitense:”Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) of the United States of America”. Questi studi hanno contribuito in parte a chiarire i meccanismi patogenetici della psoriasi, una malattia iper-proliferativa della cute che affligge circa il 3% di individui nel nostro Paese.

Alla luce dei risultati ottenuti, pubblicati sulle migliori riviste internazionali, al Prof. Conti, la prestigiosa università ha rinnovato la fiducia e consegnato un badge che gli permette di fruire di importanti e complesse attrezzature scientifiche e didattiche ed anche l’accesso alla ricca e fornita biblioteca in tutte le ore.

La TUFTS University, impegnata negli studi sopra descritti e nella ricerca medica immunologica in generale, rappresenta una realtà formativa importante nel panorama nazionale statunitense ed anche internazionale, dove i giovani possono vivere un’esperienza di studio-ricerca ad alti livelli. L’università accoglie decine di migliaia di studenti e docenti provenienti da tutto il mondo che diffondono risultati di nuove scoperte con capacità di penetrazione e distribuzione capillare in ogni parte del globo. Gli studenti, nel corso della loro formazione accademica possono sperimentare la loro formazione scientifica anche oltre i confini della immunologia e della medicina.

L’affermazione del prof. Pio Conti in campo scientifico rappresenta una ulteriore conferma di come i nostri corregionali riescono ad affermarsi anche nei centri di eccellenza d’oltre oceano.

intervista a Pio Conti vedi il video:

Pio Conti Intervista

Il legame tra il Prof. Pio Conti e la TUFTS University di Boston, USA, ha prodotto importate pubblicazioni, tra cui:

Gli articoli pubblicati dalla Casa Editrice Biolife

Da Visitare anche:

https://www.researchgate.net/profile/Pio_Conti

https://unich-it.academia.edu/PioConti

https://loop.frontiersin.org/people/233398/overview

https://scholar.google.co.uk/citations?user=gzoVZ9MAAAAJ&hl=it

L'eroica Elisabeth Bik ha alcune perplessità sul Journal of Biological Regulators and Homeostatic Agents, fieramente diretta e gestita da Pio Conti, l'illustre professore di immunologia all'università di Chieti-Pescara, e affiliate professor (titolo di "cortesia") all'università Tufts di Boston, con l'aiuto di un comitato redazionale di defunti e/o irrintracciabili.

La redazione "fantasma" spiega come mai Pio Conti abbia commissionato alla troupe Massimo Fioranelli, Torello Lotti, Alireza Sepehri et al. - dell'università telematica Guglielmo Marconi - uno degli editoriali più deliranti usciti finora sul Sars Cov-2, e l'abbia cancellato non appena ricevuta una mail da Elia Marin...

L'intrepida leader dei nettascienza si chiede come faccia un comitato editoriale fantasma a controllare le "transazioni finanziarie" tra gli autori e il direttore, si stupisce dell'assenza di un tariffario e sospetta che Biolife sia uno spennapolli

Elisabeth, dear, let me explain

Il Journal of Biological Regulators and Homeostatic Agents fa parte delle 4 testate biomed, a pagamento sia per gli autori che per i lettori, della Biolife s.a.s. di Silvi Marina in provincia di Teramo, insieme a

European Journal of Neurodegenerative Diseases, nato nel 2012 e chiuso nel 2015

European Journal of Muscoskeletal Diseases, nato nel 2012 e chiuso nel 2014

Journal of Orthopedics, nato nel 2015 e tuttora esistente

Sebbene sul sito gestito da Pio Conti ci sia scritto che "Biolife è stata fondata nel 1987" e la prima rivista nel 1988, nel registro delle imprese la ditta esiste dal 2010. Appartiene a Melanie Habighorst "& C.". La prima è un'artista tedesca

che ha studiato pittura a Berlino perfezionandosi poi alla Boston School of the Museum of Fine Arts.

Il socio "& C."

Il 7 febbraio 2014 sul Secolo XIX, Francesco Margiocco rivelava l'identità di "& C." dopo che alcune testate Biolife avevano insospettito la Thomson Reuters la quale all'epoca assegnava l'impact factor:

IL PROFESSOR Pio Conti, medico e ordinario di immunologia all'università di Chieti e Pescara, ha avuto un colpo di genio. Un sistema semplice per guadagnare, fare carriera, e fare contenti anche colleghi e amici del suo ateneo. Finché qualcuno non se n'è accorto e ha interrotto il giochino. Il colosso Thomson Reuters ... ha radiato da quell'elenco per un anno, con possibilità di reintegro l'anno prossimo, tre pubblicazioni mediche il cui prestigio è solo apparente.

Quelle di Pio Conti e della pittrice,

entrambi residenti a Silvi, allo stesso indirizzo della società... L'attività della Biolife è a dir poco varia: "La società ha per oggetto -si legge nei patti sociali AR depositati in Camera di commercio - la stampa e la pubblicazione (sic) di giornali, riviste, libri scientifici e non" oltre al "commercio all'ingrosso ed al minuto con e senza deposito di prodotti biologici e farmaceutici in generale...integratori dietetici...cosmetici e parafarmaceutici".

Oltre a commerciare in prodotti naturali,

Pio Conti è un raro caso di professore-editore-direttore-autore di riviste. La Biolife ne stampa e distribuisce in tutto sei. Le tre finite nel mirino di Thomson Reuters sono lo European Journal of Inflammation, il Journal of Biological Regulations, e l'International Journal of Immunopathology [and Pharmacology]. Thomson Reuters si è accorta che la prima cita la seconda, che a sua volta cita la prima e si autocita 225 volte, citando 639 volte la terza da cui è ricambiata con 752 citazioni. Numeri fuori dalla norma, che hanno fatto esplodere l'impact factor delle tre pubblicazioni sorelle.

Aggiorn. 16/9 - Scrivono il prof. Conti e il suo avvocato Tommaso Marchese:

le riviste di cui il Prof. Conti è “Editor Chief” furono riammesse tempestivamente nell’elenco stilato dalla Thomson Reuters, la quale ammise di fatto l’errore in cui era incorsa.

Ho cercato di verificare in vari modi questa informazione, ma due delle tre riviste dell'editore Biolife citate da Francesco Margiocco sono diventate irreperibili on-line. La ritengo probabilmente corretta - e ho cancellato i riferimenti successivi - perché lo European Journal of Inflammation, poi dell'editore Sage, risulta senza impact factor soltanto nel 2012.

Non ho trovato le altre scorrettezze che avremmo scritto io, Elisabeth Bik e Francesco Margiocco.

*

R.I.P.

Dal sito della ditta scomparvero in due insieme ai loro contenuti

European Journal of Inflammation, nato nel 2003

Journal of Biological Regulations, sostituito nel 2014 dal Journal of Biological Regulators and Homeostatic Agents

mentre l'International Journal of Immunopathology and Pharmacology è stato rilevato dall'editore Sage nel 2015, e sembra avere un altro direttore e un comitato editoriale reperibile.

Tariffa per i polli nel 2014: "97 euro per le prime cinque pagine - si legge nel sito di Biolife - e 25 per le successive", scriveva Margiocco.

Con lo sconto? Nel 2016 il prof. Francesco Carinci di Milano-Bicocca pagava 1000 euro ad articolo, da versare sul conto corrente della Biolife a Pescara.

Chi vuole leggerle, deve pagare prezzi salati: la sola Università di Firenze, per esempio, per abbonarsi ai giornali scientifici editi da Pio Conti - attratta evidentemente dal loro impact factor - ha speso l'anno scorso oltre 2 mila euro.

Poi c'è stata l'inflazione.

Denaro pubblico che finisce dritto nelle tasche di Pio Conti e Melanie Habighorst. Espulse da Thomson Reuters, quelle riviste continuano ad avere enorme peso in Italia. I loro autori più prolifici, tutti di Chieti e Pescara, sono stati promossi di grado nell'ultima tornata di abilitazioni universitarie. L'Anvur, l'agenzia nazionale che controlla le università, tiene conto anche dell'impact factor per valutare la qualità della ricerca. E nella classifica Anvur l'università di Chieti e Pescara è prima in Italia nelle scienze tecniche di medicina di laboratorio, il settore di Pio Conti.

Anvur sta per Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, sigh...

L'Università di Chieti e Pescara è prima anche nel settore delle malattie odontostomatologiche, dove lavorano alcune tra le più assidue firme delle riviste di Conti. E grazie al suo alto posizionamento in queste classifiche - dovuto anche, se non soprattutto, alle citazioni incrociate di Pio Conti - l'università di Chieti e Pescara è un'università virtuosa per il ministero dell'istruzione, che quest'anno la premierà con una dose aggiuntiva di finanziamenti pubblici.

E i polli che finiscono spennati siamo sempre noi contribuenti.

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Scientific Reports, again

Biolife è un raggiro di provincia rispetto a Scientific Reports, la meno cara e la più redditizia delle riviste open access del gruppo Nature. L'indomita Elisabeth raccontava l'altro ieri come ha riciclato una ventina di volte il pattume prodotto da un paperificio cinese.

And again...

Senza alcun pudore (o sì?) oggi l'ufficio stampa del CNR vanta., in un comunicato per giornalisti creduloni, la junk psychology comprata da Eugenia Polizzi di Sorrentino (con i nostri soldi) secondo la quale le donne obese mentono più degli obesi e dei magri di ambo i sessi...

Meno male, il com. stampa è arrivato anche a radioprozac, da lì la notizia ha cominciato a fare il giro del mondo e Queen Elisabeth ne ha già fatto polpette.  (Agg. anche Health Nerd) La redazione di Scientific Reports si sveglierà o farà finta di niente in attesa della demolizione in regola sotto il titolo "correlation is not causation"?

And again... (agg. 07/07)

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Tiramisù

Viene finalmente ritirato (h/t E.K.Hornbeck) l'articolo in violazione di ogni codice etico e dei diritti umani prodotto da ginecolog* razzist* e guardon* dell'Università statale di Milano e dell'ospedale San Raffaele di cui parlavo un anno fa quando Leonid me lo aveva segnalato.

Ci sono voluti sette anni di proteste durante i quali gli autori hanno difeso l'eticità del loro concorso "Miss Endometriosi".

Cmq complimenti al prof. Paolo Vercellini della Statale, l'ideatore del concorso fra le proprie pazienti: si parla di lui perfino sul Guardian.